Le mappe di Irina


Irina Novarese - All photos: © Fulvio Bortolozzo

Alla galleria NOPX di via Saluzzo 30 a Torino è in corso una piccola, preziosa, mostra dell'artista Irina Novarese. Ad accogliere i visitatori c'è una rete che invade a mezz'aria lo spazio della prima stanza. Un reticolo, una mappa nel cielo che riecheggia la fantastica mappa della Cina di cui parla il Marco Polo uscito dalla penna di Italo Calvino. Altre meraviglie topografiche si succedono: da restituzioni su carta dell'installazione reticolare a delicati disegni tratti da cristalli di sale che sembrano vie urbane di una metropoli. Montaggi montuosi completano la mostra dando un sapore fotografico al contempo antico e futuribile: ricordano impossibili viaggi di Vittorio Sella su un pianeta sconosciuto. Qui di seguito, i miei consueti appunti per gli occhi che spero invoglino chi può a fare di persona l'esperienza di immergersi nelle fantastiche mappe di Irina.











Ricordami poi di darti le indicazioni per potersi perdere
Opere di Irina Novarese, a cura di Olga Gambari.

Fino all'8 luglio 2011

NOPX Limitededitionpics
Via Saluzzo, 30 - 10125 Torino
Visite: dal martedì al venerdì, 10-13 15-18.
Info: info@nopx.it, cell. 3287055257 (Antonio La Grotta), cell. 3339017334 (Chiara Vittone)

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Centosettantaquattro



Confini 09: 1 bando, 174 partecipanti, 19 selezionati, 5 premiati, una piccola rivoluzione, una piacevole sorpresa.

Nei primi giorni giugno si è riunita la giuria, della rassegna Confini formata da: Clelia Belgrado, Fulvio Bortolozzo, Leonardo Brogioni, Maurizio Chelucci, Fulvio Merlak, Francesco Tei; tutti curatori degli spazi che ospiteranno la manifestazione nei prossimi mesi.

La qualità dei lavori ha convinto la commissione a premiare non solo 2 autori, come previsto dal bando, ma ben 5, che saranno esposti fra il 2011 e 2012 nella maggiori città italiane:

Franco Borrelli, Anna Fabroni, Alessandro Pagni, Sandro Rafanelli, Bruno Taddei.

Questi i nomi dei fotografi premiati a cui vanno aggiunti gli altri 14 finalisti, tutti visibili all’indirizzo: http://www.photographers.it/bandichiusi.php?id=23.

Poche parole per esprimere la soddisfazione, ma anche le difficoltà, che ha trovato quest’anno la giuria dei curatori di Confini09. Un compito impegnativo perché la qualità è stata decisamente elevata e questo non può che farci piacere per due importanti motivi.

Il primo, il più importante, è la soddisfazione nel rendersi conto che un concorso difficile e legato ad un modo di fare fotografia con caratteristiche diverse da quelle a cui siamo generalmente abituati ha visto tanti progetti di valore. Significa che c’è una maturità diversa, un approccio alla fotografia fatto di progettualità artistica, creatività, felici intuizioni e ricerca di percorsi emozionali.

Il secondo motivo della nostra soddisfazione non è tanto la quantità dei partecipanti, segno comunque di un’attenzione crescente al progetto Confini, ma soprattutto aver constatato che la quasi totalità dei lavori sposavano la mission di questa rassegna di fotografia contemporanea che, da quasi 10 anni, propone e rende merito a tutti quei lavori che si pongono in un ambito che per contenuti spesso non trova specifiche collocazioni. Una crescente attenzione legata anche al buon lavoro del circuito di spazi espositivi e media partner Photographers ed Il Fotografo.

Aspettiamo tutti, da settembre fino a maggio del prossimo anno, nelle città aderenti al circuito per godere insieme, dal vivo, le opere premiate, parlare con protagonisti, discutere e confrontarci.

Torino, a cura di Officine Nadàr
15 – 30 settembre 2011

Firenze, a cura di PhotoGallery
10 – 22 ottobre 2011

Roma, a cura di MassenzioArte
10 -20 novembre 2011

Milano, a cura di Pol!femo Fotografia
16 gennaio – 3 febbraio 2012

Genova, a cura di VisionQuest
23 febbraio – 8 marzo 2012

Trieste, a cura di Sala Fenice
18 aprile - 11 maggio 2012

[ dal comunicato stampa ]


www.confini.eu

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Ascensione riuscita


Una serata entusiasmante con un afflusso di pubblico costante e numeroso, per nulla frenato dal piccolo nubifragio scatenatosi durante l'inaugurazione. Le opere in mostra hanno suscitato molto interesse tra gli intervenuti e gli artisti presenti sono stati costantemente al centro dell'attenzione, subissati da domande, curiosità e tanti complimenti.

Un'ascensione riuscita quindi, che lascia ben sperare sia per il proseguimento della mostra — fino al 31 luglio con orario martedì/venerdì 16:30-19:30 — sia per la prossima tappa di novembre a Milano.

Per mio conto, desidero ringraziare con tutto il cuore gli amici che sono voluti venire a portarmi la felicità della loro presenza e invito chi comunque desiderasse vedere la mostra in mia compagnia a contattarmi per concordare un appuntamento.






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Stasera si inaugura



Ultimi preparativi per la mostra "Living in Lift" che stasera aprirà le porte al pubblico. Una ventina di artisti hanno dato la loro interpretazione su cosa possa essere un ascensore. Da luogo di pentimento a momento di elevazione interiore, la varietà delle soluzioni messe in campo è davvero ampia e intrigante. L'appuntamento per tutti è alle ore 19:00 alla Fusion Art Gallery di piazza Peyron 9/G a Torino.

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LIVING IN LIFT


©2011 Fulvio Bortolozzo


LIVING IN LIFT
a cura di Walter Vallini e Antonello D'Egidio

16 giugno – 29 luglio 2011

Opere di: Arri, Bertrand, Bortolozzo, Faletti, Fannidada,
Ferreri, Francou, Giobbio, Fukushi Ito, Lovatti, Mazzoleni,
Pavan, Pedonesi, Ranno, Ropolo, Spada, Wozcniaki, Zarri, Zizzo.

Inaugurazione, giovedì 16 giugno 2011, alle 19:00

Sede:
Fusion Art Gallery, piazza Peyron 9/G, Torino.

Orari:
Martedì - venerdì ore 16:30 – 19:30

Informazioni:
Walter Vallini (+39) 347 87 50 263

[ ingresso gratuito ]


Dopo la presenza al Fuorisalone di Milano con l'installazione Sveglia Kundalini dell’artista torinese Cinzia Ceccarelli, Schindler Italia – azienda leader nel settore degli ascensori e scale mobili – arriva a Torino, città all’avanguardia per l’arte contemporanea, con la mostra Living in Lift, parte del più ampio progetto Schindler per l’Arte.

Un comitato scientifico composto da esperti d’arte contemporanea e di comunicazione ha selezionato venti artisti, che hanno presentato le proprie opere create ad hoc per l'evento “Living in Lift”. Agli artisti – tra cui Tea Giobbio, Ito Fukushi e i giovani Massimo Spada e Francesca Ferreri che saranno presenti alla prossima Biennale di Arte Contemporanea di Venezia – è stato chiesto di proporre un’interpretazione personale dell’ascensore attraverso fotografie, video-arte e arte oggettuale, con uno sguardo inedito su questi "luoghi non-luoghi", spesso percepiti come spazi anonimi e freddi e che, invece, nascondono sorprendenti potenzialità espressive.

Le opere che costituiscono la mostra stravolgono la consueta immagine dell’ascensore come luogo privo di significato e di vita. Attraverso lo sguardo degli artisti, questo spazio acquisisce una diversa forma e diventa "specchio" dell'anima di chi ci passa qualche momento della propria vita, con le proprie associazioni d’idee, i propri pensieri e sogni…

Living in Lift è una mostra itinerante e un work in progress, che prevede una serie di tappe lungo tutto il territorio nazionale. Dopo il debutto alla Fusion Art Gallery di Torino, l’esposizione arriverà anche a Milano nell’autunno 2011.

[ dal comunicato stampa ]

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Il confine del tempo

©2011 Fulvio Bortolozzo.


















Nell'arte della fotografia, come nella meditazione, la forma è il limite con cui viene percepito l'illimitato. Per dirla ancora con Florenskij, "dove non c'è una composizione non ci può essere neanche comprensione, ma la composizione comporta il limite". E aggiunge: " Che cos'è la cosa più importante in un'opera d'arte? La cornice, la ribalta, il confine del tempo, l'inizio e la fine. Se non ci sono limiti, non è possibile neanche la serenità. La capacità di limitare se stessi è il pegno della maestria".

Diego Mormòrio, Meditazione e fotografia.

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È insostenibile

©2011 Fulvio Bortolozzo.


















È una smisurata pazienza, la loro, o una disperazione senza fine? Cosa aspettano, o cosa hanno da aspettare? In quale tempo sono immersi? In quello della specie, sottratto alla corsa delle ore che precipitano dalla nascita alla morte dell'individuo? O nel tempo delle ere geologiche che sposta i continenti e rassoda la crosta delle terre emerse? O nel lento raffreddarsi dei raggi del sole? Il pensiero d'un tempo fuori dalla nostra esperienza è insostenibile.

Italo Calvino, Palomar.
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Non poter rimanere

©2011 Fulvio Bortolozzo.

Nonostante le dichiarazioni contrarie, l'uomo occidentale è dominato dall'idea che tutto è destinato a dissolversi nel nulla. E così, con l'angoscia generata da questa idea, vede la fotografia come fosse un medico: come una risposta al desiderio di fermare la corruttibilità dell'essere. (...) La fotografia, come il medico, diventa così il segno di un inarrestabile desiderio di esistere e dell'angoscia di non poter rimanere.

Diego Mormòrio, Meditazione e fotografia.
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Two Ways

©2011 Fulvio Bortolozzo.

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Hedge with House

©2011 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi.

The Italians (on beach)

©2010 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi.