
L'ho visitata e mi è piaciuta. Molto. Spazio, luce, tranquillità ottenuti anche grazie alla ariosa struttura dell'Oval. Poi, fatto essenziale, un filo conduttore sottile, ma ben evidente: il ritorno dell'Arte Concettuale, con tutta l'importanza che questa scelta può avere per il fotografico. Non solo come recupero storico, ma anche come proposta contemporanea in questi tempi così difficili da decifrare. Artissima merita quindi oggi più che mai il nome superlativo, con il suo collocarsi in equilibrio dinamico tra mercato e linea curatoriale. Una fiera che non vuole essere solo una fiera. Davvero un buon modo di mettere d'accordo il lato commerciale con quello culturale. Un convinto applauso il mio, che va di pari passo con gli appunti visivi, in questo caso davvero colti come fior da fiore, in un così stimolante giardino. Eccoli QUI.
Per chi poi desiderasse fare paragoni: gli appunti delle edizioni 16, 15 e 14.
.


merita anche Paratissima: sicuramente più underground con piacevoli sorprese... Torino: che città!!!
RispondiEliminaSì, e dobbiamo anche aggiungere la Notte Bianca dell'arte contemporanea e Artissima Lido. Un programma da grande abbuffata, che però personalmente preferirei veder diluito nell'arco dell'anno. L'effetto mediatico per la "Torino da vedere" sarebbe magari minore, ma quello culturale certamente superiore. Forse però oggi non è quella culturale la più grande preoccupazione di chi organizza e sponsorizza questi eventi. Siamo, e lo saremo temo ancora per troppo tempo, nel magico mondo del marketing...
RispondiEliminagiusto ieri sera facevamo qualche riflessione su artissima e siamo giunti più o meno alle stesse - positive- conclusioni...con un appunto negativo, però: gli anni scorsi "andava" la fotografia e quindi c'era una vera invasione di foto, mentre in questo periodo il collage è molto di moda e quindi si trovano centinaia di collage!!! però, nel complesso, tutto bello!
RispondiEliminaciao
chiara
@Chiara
RispondiEliminaDevo invece dirti che il vedere meno stampe fotografiche, ma di ottima qualità progettuale, mi ha fatto piacere. Spero anzi che passi definitivamente la "moda" della fotografia, così ad usarla rimarranno solo quanti sono veramente interessati a questo mezzo.
Tra l'altro ho notato anch'io l'arrivo del collage (un paio di lavori davvero strepitosi) e... udite, udite... la quasi sparizione dei video!!
Ciao Chiara e grazie del commento!
ciao Fulvio,
RispondiEliminache vi fossero meno fotografie e quasi nessun video é quasi un bene, per le cose che hai detto. Come sai, aderisco meno al concettuale e la tua lettura, che posso condividere come "frame" della manifestazione, non mi entusiasma in generale e forse nemmeno per la fotografia. Ma su questo dobbiamo confrontarci direttamente. Spero a presto,
marco
Caro Marco,
RispondiEliminaquando potremo, sarà certamente un piacere fare due chiacchiere di persona.
A presto!
ciao Maesto!!! i tuoi appunti visivi non sono reportage ma lettura e traduzione dell'essenza...
RispondiEliminagrazie!!!
a presto
cri
Ma grazie a te Cri!!
RispondiElimina