Artissima 18



L'ho visitata e mi è piaciuta. Molto. Spazio, luce, tranquillità ottenuti anche grazie alla ariosa struttura dell'Oval. Poi, fatto essenziale, un filo conduttore sottile, ma ben evidente: il ritorno dell'Arte Concettuale, con tutta l'importanza che questa scelta può avere per il fotografico. Non solo come recupero storico, ma anche come proposta contemporanea in questi tempi così difficili da decifrare. Artissima merita quindi oggi più che mai il nome superlativo, con il suo collocarsi in equilibrio dinamico tra mercato e linea curatoriale. Una fiera che non vuole essere solo una fiera. Davvero un buon modo di mettere d'accordo il lato commerciale con quello culturale. Un convinto applauso il mio, che va di pari passo con gli appunti visivi, in questo caso davvero colti come fior da fiore, in un così stimolante giardino. Eccoli QUI.

Per chi poi desiderasse fare paragoni: gli appunti delle edizioni 16, 15 e 14.

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