L'attesa dell'inatteso

©2011 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi.

Una vita arrangiata in tal modo — che fa pensare a quel giardiniere giapponese che ogni mattina dispone diversamente le pietre e la sabbia del suo giardino — potrebbe allora produrre, con un "nonnulla", l'inatteso quasi impercettibile che annuncia una nuova giornata.
Così, attraverso una riduzione del tempo – non conservando che l'effimero — attraverso una riduzione dello spazio — non accordando importanza che ai frammenti — ci avvicineremmo a poco a poco all'essenziale, restando completamente nell'ordine materiale. Costruire sulla sabbia non è forse coltivare l'attesa dell'inatteso?

Algirdas Julien Greimas, Dell'imperfezione.

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