Il silenzio indecifrabile

©2011 Fulvio Bortolozzo - serie Scene di passaggio (Soap Opera).
Le fotografie sono finestre. Gli umani si limitano ad aprirle. Poi osservano e decidono se e in quale loro discorso inserire ciò che vi vedono. Se si prestano ad essere inserite in discorsi anche opposti, mantenendo però la loro forza attrattiva, questo dipende da un incidente estetico: una bellezza le attraversa.

Le fotografie sono specchi. Dapprima privati di chi le scatta, poi dell’entourage di chi le apprezza, infine di tutti quelli che vi vedono via via nel tempo riflessi i propri pensieri. Per questo forse Wim Wenders sostiene che non si può fare un film contro la guerra senza che sia anche per la guerra.
Nessuna fotografia a miei occhi vale mille parole, nemmeno mille sospiri. Vale per quel gesto che mi viene da ripetere: alzare le mani. Alzo le mani e mi arrendo al felicissimo, e per me da sempre attraente, silenzio indecifrabile delle fotografie.

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