Una manica lunga il doppio


Una collettiva con 45 artisti di varie generazioni e intensità. Tutti riuniti fino al 9 gennaio 2011 alla Manica Lunga del castello di Rivoli da Adam Carr seguendo il concetto del doppio, della simmetria, della coppia. L'operazione ha le sue luci e le sue ombre, ma sicuramente ha un valore didattico importante: consente di costruire un percorso conoscitivo senza soluzione di continuità sull'arte concettuale dalle sue origini, con una certa attenzione alla scena torinese, fino agli esiti più recenti.

Le ombre stanno in questa seconda parte del percorso. Se difatti non può che far piacere vedere l'una accanto all'altra opere, anche storiche, di Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, pur rilevando assenze importanti, come quella di Mario Merz per esempio, suscita più dubbi ritrovarsi di fronte ad opere addirittura di quest'anno ancora condotte secondo approcci concettuali decisamente superati. Buttare stracci per terra nel '67 aveva certo una valenza dirompente, fare cose analoghe oggi, sa più che altro di citazione erudita appena nascosta dalla foglia di fico di un'ironia progettata a tavolino. In concreto l'arte concettuale ha fatto il suo tempo. Oggi nel mondo globalizzato e polverizzato delle mille e mille esperienze artistiche lo stupore può cogliere, forse, solo chi non sia addentro ai discorsi dell'arte contemporanea. Per tutti gli altri si tratta di inevitabili deja vu.

Al di là di questo, trovo che una visita questa mostra la meriti, proprio per confrontarsi con un periodo quanto mai felice ed importante che riportò al centro del fare artistico l'estetica dell'intelligenza, la bellezza delle idee. Che poi per fare questo si debba occuparsi di doppi e simmetrie poco importa, il gioco vale senz'altro la candela.

Per chi desiderasse una preview, ho messo on line QUI alcuni appunti per gli occhi realizzati all'inaugurazione, ponendo un accento particolare sulla presenza in mostra di fotografie e oggetti fototecnici. Proprio questo ultimo aspetto, rende l'esposizione particolarmente interessante sotto il profilo storico per chi pratica la fotografia. Nello svolgersi delle opere, si può notare infatti che un unico filo rosso lega la riscoperta del fotografare da parte degli artisti concettuali degli anni '60-'70 con gli sviluppi successivi nel campo della fotografia d'autore. Prima tra tutte la felice stagione aperta da Luigi Ghirri, fotografo che ha improntato con la sua geniale sintesi tra concettualità e forma (la sua famosa "forma necessaria") due generazioni almeno di fotografia italiana.


Exhibition, Exhibition / Mostra, mostra
a cura di Adam Carr


Sede: Castello di Rivoli, piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (TO)
Orario: da martedì a giovedì, ore 10-17; 
venerdì, sabato e domenica, ore 10-21; lunedì chiuso
Ingresso: 6,50 Euro intero; 4,50 Euro ridotto
Info: tel. 011.956.5280  

www.castellodirivoli.org  
info@castellodirivoli.org 
Catalogo Skira, Milano

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